donne che pensano che il caffè fa bene

Il caffè fa bene o fa male? Ecco cosa dice la scienza! Leave a comment

Un dibattito che si tiene da anni è quello sui benefici e le controindicazioni del caffè. Non è insolito sentire persone che si chiedono se il caffè fa bene o male. Ma non sono solo i consumatori a chiedersi degli effetti di questa bevanda, anche la scienza lo ha fatto in passato e continua a effettuare studi per riuscire a capire i vari effetti benefici o meno del caffè. Quindi vediamo insieme se il caffè fa male o bene secondo la scienza.

Il caffè nelle giuste dosi fa bene: alcune ricerche lo confermano

Le persone che sono in un buono stato di salute possono ottenere diversi effetti benefici dal consumo di caffè. Ci sono diverse ricerche che confermano questa tesi, ad esempio l’assistente al Dipartimento di neuroscienze e psicologia alla Johns Hopkins University, Michael Yassa, ha dimostrato in una sua ricerca che la caffeina riduce lo stato di disattenzione, e migliora le funzioni celebrali.

Una ricerca italiana invece, effettuata dall’epidemiologa Alessandra Tavani ha affermato che non bisogna confondersi tra gli effetti del caffè e quelli della caffeina. Infatti, quella contenuta in una tazzina di caffè fa bene, ma l’eccesso di caffeina potrebbe dare spiacevoli controindicazioni.

La caffeina in un espresso può offrire benefici come: migliorare lo stato di veglia, aumento dell’attività intestinale, diminuzione dell’affaticamento.

Il caffè inoltre, non contiene solo caffeina ma anche altri componenti come ad esempio i polifenoli che hanno diversi effetti benefici. Questi infatti, prevengono le malattie cardiovascolari, il tumore al fegato, il tumore al colon retto, la cirrosi epatica e anche il tumore all’endometrio.

Quindi bere il caffè può aiutare una persona a mantenersi in forma e migliorare il suo stato di benessere generale. L’importante è sempre nelle dosi, molti caffè al giorno infatti possono avere l’effetto contrario, la dose consigliata prevede all’incirca tre o quattro tazzine al giorno.

I benefici del caffè e della caffeina contro il Morbo di Alzheimer

Una ricerca condotta da Yassa e poi pubblicata sul Nature Neuroscience ha verificato che l’assunzione di una buona dose di caffè e caffeina migliora anche la longevità ed ha degli effetti protettivi sul cervello e sulla preservazione dei neuroni.

Ad esempio, il caffè potrebbe incidere positivamente sulla prevenzione del Morbo di Alzheimer. La ricerca di Yassa ha visto la partecipazione di 150 soggetti, consumatori non regolari di caffeina. A metà dei partecipanti è stata data una dose di caffeina agli altri invece un effetto placebo.

Il giorno dopo tutti i 150 partecipanti hanno visto delle immagini, che gli erano state fatte già vedere il giorno prima. Queste gli sono state sottoposte mescolate, oppure le immagini erano simili ma non uguali.

Guardando le immagini chi ha assunto la caffeina il giorno prima è riuscito a ricordarle e trovare il maggior numero di differenze, rispetto a chi non l’ha assunta.

Quindi lo studio ha concluso che l’assunzione di caffeina agisce sulla memoria e ne promuove la giusta conservazione nel tempo prevenendo così malattie come l’Alzheimer.

I principali benefici del caffè secondo la scienza

Il caffè offre diversi benefici, alcuni di questi sono stati confermati anche da studi scientifici effettuati in merito.

Secondo uno studio del National Institutes of Health, chi consuma all’incirca quattro tazzine di caffè espresso al giorno ha un’inclinazione del 10% in meno a entrare in uno stato di depressione, rispetto a chi non ne beve proprio. Quest’effetto è dovuto al suo contenuto elevato di antiossidanti.

L’Harvard School of Public Health ha confermato quest’ipotesi e ha affermato che per chi assume caffeina il rischio di suicidio si riduce del 50% sia per gli uomini sia per le donne. Per ottenere questi effetti come abbiamo accennato in precedenza non bisogna esagerare, secondo lo studio finlandese superare le cinque tazzine di caffè al giorno, può causare invece degli effetti contrari, portando invece alla depressione.

Il caffè ha degli effetti benefici anche sulle prestazioni fisiche, infatti secondo un report del New York Times la caffeina aumenta gli acidi grassi all’interno del sangue. Questo fa sì che si riesca a correre, pedale o fare esercizio fisico più a lungo. Secondo i ricercatori della Coventry University per riuscire a migliorare le performance sportive è necessario bere almeno 5 caffè espressi.

Bevendo circa 3 espressi al giorno invece si ottengono altri effetti positivi, i principali sono:

  • Lo stimolo delle prestazioni celebrali, ad esempio è consigliato agli studenti sotto esame
  • L’azione broncodilatatrice, il caffè è in grado di migliorare l’ossigenazione e la capacità polmonare, quindi si respira meglio e di conseguenza ne trae benefici anche il cervello
  • Aumento della contrazione muscolare cardiaca, infatti è considerato un tonico per il cuore
  • Riesce a contrastare gli stati di dolore muscolare
  • Diminuisce l’appetito, per questo motivo si consiglia di berlo quando si è a dieta, naturalmente non bisogna dolcificarlo né con zuccheri né con edulcoranti
  • Aiuta la termogenesi, la caffeina induce il corpo a bruciare meglio il grasso corporeo
  • Migliora la digestione e combatte la stitichezza

Grazie a tutti questi benefici, dunque è possibile confermare che un uso corretto del caffè fa bene all’organismo ed è consigliato a tutte le persone adulte in buona salute.

Le controindicazioni del caffè in dosi eccessive

Come accennato, si consiglia di bere un totale di 3 espresso sino a un massimo di 5 al giorno. Eccedere e superare questa dose di caffeina può essere un problema, in quanto i benefici vengono oscurati dalle controindicazioni.

Le principali controindicazioni del caffè prevedono: la perdita di vitamine e sali minerali dall’organismo, nervosismo, insonnia, irritazione all’intestino, problemi di dissenteria e nausea.

Infine, il caffè è sconsigliato in dosi eccessive principalmente: ai nevrotici, gli artritici, i cardiopatici, chi soffre di aritmia, a chi soffre di problemi alla prostata, coloro che hanno infiammazioni alle vie urinarie, problemi di circolazione, colite, ulcera gastroduodenale e gastriti. I soggetti affetti da queste malattie dovrebbero bere massimo uno o due caffè al giorno, meglio se senza caffeina, scegliendo prodotti decaffeinati.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *